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spanien1Mentre le tre navi usate per la pesca illegale di merluzzi dell'antartico, di proprietà della compagnia spagnola Vidal Armadores, rimangono in stato di custodia a Cabo Verde e in Senegal, la Corte Suprema spagnola ha deciso che i proprietari - accusati di falso in documenti, riciclaggio di denaro, crimini contro l'ambiente e cospirazione criminale - non possono essere perseguiti penalmente per assenza di giurisdizione. I bracconieri ne escono quindi impuniti.

Nel 2015, le navi di Sea Shepherd hanno inseguito il noto vascello F/V Thunder per 110 giorni, confiscando 72 chilometri di rete da posta illegale nell'ambito di Operation Icefish. Le navi della compagnia Vidal furono intercettate e fermate in mare, venendo poi scortate e trattenute nei porti dell'Africa occidentale.

Il Ministero dell'Agricoltura spagnola, assieme alla Polizia Federale della stessa nazione (Guardia Civil) e all'INTERPOL, ha perquisito diverse proprietà riconducibili ai noti criminali galiziani. Migliaia di documenti e files elettronici sono stati sequestrati, sei persone sono state arrestate e il Ministero dell'Agricoltura è riuscito con successo a intentare una causa civile che è risultata in multe per 17.8 milioni di euro, così come una interdizione di 25 anni alla pesca e ad ogni sussidio governativo per attività di pesca, contro la Vidal Armadores.

Parallelamente alla causa civile, la Guardia Civil ha condotto delle investigazioni con il supporto dell'INTERPOL e basandosi sulle informazioni fornite dalle autorità di Australia e Nuova Zelanda, nonché sulla documentazione fornita da Sea Shepherd. Le indagini hanno rilevato l'esistenza di una complessa rete criminale, capace di generare profitti illeciti pari a 100 milioni di euro dal 2006.

Per molti anni, la Spagna è stata sotto i riflettori internazionali per la sua colpevole inattività nella lotta al bracconaggio del merluzzo antartico e del merluzzo della Patagonia. Due navi da pesca illegali, entrambe battenti bandiera spagnola, sono state soggette a segnalazione da parte dell'INTERPOL per oltre un anno prima di essere intercettate da Sea Shepherd al largo delle coste antartiche, dando così avvio all'inizio della fine di quella che è stata soprannominata la Mafia galiziana.

OPERATION SPARROW, condotta dal Ministero dell'Agricoltura, così come OPERATION YUYUS, condotta dalla Guardia Civil, hanno avuto un ruolo fondamentale per cambiare la posizione della Spagna quale paradiso dei pescatori pirati.spanien2Questa stessa reputazione rischia ora di tornare a crescere in seguito alla decisione della Corte Suprema spagnola che, nonostante il voto contrario di un giudice, ha dichiarato di non avere la giurisdizione per decidere su casi di pesca illegale in mare aperto, come nel caso dell'Antartico. Perciò, nemmeno i crimini legati alla pesca illegale possono essere trattati, siccome il denaro riciclato non era, a detta della Corte, frutto di attività criminali secondo la legge spagnola.


Il magistrato contrario ha concluso che la decisione rischia di trasformare l'Oceano in un patchwork di aree prive di legislazione. Questo problema è già stato riconosciuto dalla legislazione spagnola, quando una nuova legge (in vigore dal 1.1.2015) ha fatto sì che la partecipazione ad attività di pesca illegale da parte di un cittadino spagnolo fosse riconosciuta come crimine, indipendentemente dalla nazionalità dell'armatore della nave su cui questo lavora. Sea Shepherd è confusa riguardo al perché tale legge non possa estendersi ai cittadini spagnoli che posseggono o finanziano le navi da pesca illegali.

Purtroppo, la Mafia galiziana, sebbene indebolita da una multa di 17.8 milioni di euro e dal sequestro delle sue navi, è riuscita a sfuggire sfruttando un buco nella rete che avrebbe dovuto fermarli per sempre.

La decisione della Corte Suprema spagnola è deludente, tanto quanto è encomiabile il lavoro di INTERPOL e autorità di polizia spagnole. Questo giudizio purtroppo crea un precedente, che fa della Spagna un posto sicuro per le attività illegali dei bracconieri, i quali si possono organizzare e possono riciclare il denaro risultante dalla pesca illegale.

Nonostante ciò, la Mafia galiziana rimane indebolita e si leccherà le ferite cosciente del fatto che quando riprenderà le sue attività di pesca illegale di merluzzi dell'Antartico lo farà sotto l'occhio vigile della polizia, che ora conosce il suo modus operandi molto meglio rispetto al passato. Inoltre, Sea Shepherd sarà presente con un chiaro impegno a fermare le sue attività in quei mari che la Corte spagnola ha rinunciato a proteggere.

La prima freccia è stata scoccata in direzione della cooperativa criminale capitanata da Vidal Armadores. Sia Sea Shepherd che le autorità di polizia si stanno preparando a una rinnovata difesa degli Oceani. Così come il gangster americano Al Capone è stato alla fine fermato per uno della sua lunghissima lista di crimini, l'attività illegale di Vidal Armadores ha i giorni contati.



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