prio1– del Capitano Adam Meyerson

Un ruolo importante nel successo di qualsiasi impresa è da attribuire alla capacità di stabilire e rispettare delle buone priorità. L’abilità di affidare compiti, gestire un budget e sfruttare il proprio tempo è in ultima istanza legata a queste priorità. A volte si sbaglia; prendi un rischio, e perdi. Compri in borsa un titolo che dovrebbe salire di prezzo, salvo poi scoprire che la compagnia fa uso di informazioni rubate. Passi anni a scuola imparando quelle che dovrebbero essere delle competenze molto richieste, salvo poi scoprire che quell’intera industria è diventata obsoleta. Non si può sempre avere ragione, ma il più delle volte sappiamo di avere torto sin dall’inizio. Può essere perché passiamo ore sui social media invece di studiare, lavorare oppure occuparsi di quella fastidiosa pila di attività che si accumula. Magari compri un’automobile o una casa che sai di non poterti permettere, trovandoti poi intrappolato in una prigione di debiti. A livello personale, questi errori possono essere risolti. Si può ripartire avendo imparato la lezione, ci si può alzare dal computer e andare alla lezione di danza o a fare il bucato.
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Ma cosa succede quando le priorità dei nostri governi sono pericolose e distruttive? Cosa possiamo fare per delle nazioni che non solo guardano alla natura come ad una risorsa che deve essere consumata e trasformata in soldi il più presto possibile, ma continua ad investire attivamente in attività che stanno distruggendo il nostro pianeta? Se la Norvegia sospendesse i sussidi ai cacciatori di foche, la caccia a questi animali si fermerebbe. Se il Giappone sospendesse i sussidi alla flotta baleniera, la caccia alle balene nell’Oceano del Sud si fermerebbe immediatamente.

A bordo della Ocean Warrior, dobbiamo spesso decidere tra velocità e resistenza; più veloci siamo, meno potremo stare in mare. Tutte le navi devono bilanciare questa equazione. La flotta baleniera è un’eccezione. Invece di dover spendere del tempo per tornare porto a fare rifornimento – come abbiamo dovuto fare noi di recente – facendo attenzione al budget per assicurarci di poter rimanere nell’Antartico a proteggere le balene, loro si collegano semplicemente alla nave da rifornimento che i contribuenti giapponesi pagano per rifornire le navi della flotta. Si può guardare la caccia commerciale alle balene sotto qualsiasi lente; economica, morale o ambientale. La situazione è sempre la stessa; senza sussidi, la baleneria finirebbe quest’oggi stesso.
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Questo succede in tutto il mondo: i governi sussidiano la distruzione del nostro mondo. Noi non possiamo dimenticarci che si tratta del nostro mondo e che loro dovrebbero essere i nostri governi e che dovrebbero quindi servire le nostre priorità. Al contrario, comprano nuovi pescherecci da traino in Scozia, mandano la marina a proteggere i faroesi mentre spingono i globicefali sulle loro spiagge insanguinate, pagano i pescherecci illegali in Spagna e comprano esplosivi e armi. Gli individui si arricchiscono, mentre il pianeta e tutti noi diventiamo più poveri e i mari vengono distrutti. Quando un governo come quello dell’Australia afferma di non potersi permettere di mandare una nave nell’Oceano del Sud per proteggere le balene, dice implicitamente che non è una sua priorità. Recentemente, il governo australiano ha potuto però mandare la HMAS Adelaide ad arrestare una nave originariamente costruita per uccidere le balene da parte dei giapponesi, la Kaiyo Maru #8. Dopo una lunga procedura investigativa, che ha coinvolto diverse agenzie ed è senza dubbio costata molti soldi pubblici, hanno spedito una grossa nave da guerra ad intercettare la Kaiyo Maru #8 nell’Oceano del Sud. Naturalmente, la Kaiyo Maru #8 non fa più parte da molto tempo della flotta baleniera giapponese; era infatti utilizzata per contrabbandare cocaina. Priorità. Immaginate in quale mondo potremmo vivere se la protezione della natura fosse la prima priorità sia per noi, sia per i nostri governi. Vivremmo tutti in un paradiso.
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