Captain Adam MeyersonLa prua della Ocean Warrior quando la nave è in porto è 4 metri al di sopra dell'acqua, perciò quando guardo fuori dalle finestre del ponte e vedo che le onde sono 3 metri sopra la ringhiera, posso immaginare che le onde sono alte circa 7 metri. Questo coincide con le previsioni. La possente zona di bassa pressione con un centro di 948 millibar sta iniziando a raggiungere la nave. Abbiamo cercato di navigare più veloce e trovare un posto per ripararci, ma siamo stati rallentati dai banchi di ghiaccio, dalla nebbia e il mare mosso spinto dal freddo fronte che ha preceduto il sistema di bassa pressione. Ora non c'è più niente da fare, a parte continuare a navigare. Si sente l'ululato del vento proveniente da fuori e vediamo la schiuma che si forma sulle onde, l’apice delle onde più alte cade sopra e tonnellate di acqua precipitano sulle loro facce. Dopo una settimana di sole e calma, l'Antartide ci ricorda che è un luogo con il quale non si scherza.

Facendoci avanti nell’oceano, l’ascia della prua taglia a fette le onde e la nave ondeggia. La macchina per il caffè cade sul pavimento, ma per fortuna non si rompe. Il forno a microonde non è così fortunato, mentre sta preparando da mangiare finisce contro il ventilatore. Dovrà essere riparato prima di poter riscaldare nuovamente gli avanzi. La ventilazione della nave è chiusa per tenere fuori il sale che continua a spruzzare sulla parte esteriore della nave, e l’interno diventa come un terrario.

Foto: Simon Ager
Marc riesce in qualche modo a preparare i pasti e l’equipaggio continua a mangiare. Quando sei su una nave e non riesci a vedere le onde, devi affidarti ai tuoi altri sensi quando arriverà un’onda gigante; inizia con il rumore dell’acqua che scorre, e poi si prova la stessa cosa come “l’ascensore che sale” e poi un grande silenzio mentre le duecento tonnellate della nave cadono liberamente sul mare.

La parte senza peso silenziosa sembra sempre svegliarmi quando sto cercando di fare un pisolino in mezzo al caos causato da mal tempo e mi richiede di andare sul ponte e ciò accade più frequentemente in condizioni meteo ghiacciate e tempestose. Se un membro dell'equipaggio fosse stato nell’ascensore quando il cavo si è spezzato, mi chiedo se avrebbe potuto reagire o se fosse diventato così assuefatto alla sensazione di cadere che avrebbe soltanto stretto la presa della sua tazza di caffè e aspettato la parte inferiore dell’onda.

Foto: Simon Ager
La flotta baleniera non è immune alle intemperie. Sì, hanno navi più grandi delle nostre, ma non possono cacciare con questo tempo. Da qualche parte, stanno navigando fuori dalla tempesta, lasciando le balene in pace. Questo è il motivo per cui, anche quando tutti i miei articoli sulla mia scrivania finiscono nella mia cuccetta dopo un’ondata particolarmente grande, o se un po’ d'acqua salata riesce a entrare nella mia cabina e bagna il mio computer portatile, o quando vengo scagliato attraverso la cucina cercando di lavare il mio piatto, non  maledico il tempo (va bene forse un po’, sottovoce). Non possiamo essere ovunque, ma oggi, domani e forse un altro giorno, sembra che il brutto tempo può esserlo. C'è un antico detto; "Il nemico del mio nemico è mio amico", per questo motivo stringo un’amicizia con le potenti basse pressioni in Antartico, la nebbia accecante e gelida, e la tempesta di neve piena di fronti freddi. Con amici del genere, quale possibilità avranno i miei nemici?